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June 02 pensierino del criminologoSe scruti nell’abisso troppo a lungo, l’abisso scruterà in te.
Perdonate la lunga assenza popolo, ma con il 52 k è davvero un trauma aggiornare i blog...pazienza!
La frase lassù pare sia di un noto criminologo degli States, un profiler di Langley (mi pare si scriva così) che studiava il profilo dei più pericolosi serial killer d'America. Sempre esagerati questi yankee..
Però un fondo di verità c'è.
Se ci soffermiamo a guardare nel nostro intimo troppo a lungo perdiamo di vista molte cose...
Come nella storia del Saggio:
Un giovane voleva apprendere i segreti della vita e si recò al cospetto del Saggio della montagna, che viveva in un castello sui picchi più alti. Dopo un lungo e difficile cammino il ragazzo arrivò al palazzo tra le nuvole e i ghiacci, venne accolto e portato dal Maestro.
Quando il giovane interrogò il vecchio questi sorrise e gli porse un cucchiaino pieno di olio e gli disse: "Prendi questo, fai il giro del mio palazzo e poi torna da me, ma non versare la goccia d'olio!".
Il giovane, sorpreso dalla facilità dell'impresa, prese il cucchiaino e facendo molta attenzione cominciò a camminare, senza mai distogliere lo sguardo dal suo prezioso contenuto.
Quando ebbe dunque compiuto il giro dell'intero palazzo si ripresentò al cospetto del Saggio che gli chiese: "Allora, hai visitato la mia casa? Hai visto i magnifici dipinti che adornano le mie pareti? Ti sono piaciute le piante del mio giardino? Hai ascoltato la musica del ruscello?".
Il giovane rispose: "Venerabile maestro, non ho visto nulla di tutto ciò, perchè ero concentrato sulla goccia d'olio che mi hai consegnato!".
"Vai, allora, figlio!", ribattè il Saggio, "vai e godi delle bellezze della mia casa!".
Il giovane andò e stavolta si permise di ammirare lo splendore delle opere d'arte e si perdette nelle delizie della casa del Maestro.
Anche stavolta, compiuto il suo giro, tornò ed il Saggio gli chiese subito: "Figlio, dov'è la gocciola d'olio che ti avevo consegnato?" , allora il ragazzo si accorse che, nell' ammirare tutto quello che lo circondava, aveva versato la goccia così, ancora una volta, il giovane si schermì e rispose: "Maestro la tua casa è così bella e le sue delizie tali e tante che ho perduto l'olio!".
"Quando imparerai a godere delle delizie del mondo senza perdere d'occhio la tua goccia avrai trovato ciò che cerchi!".
Così disse il Saggio della montagna al giovane che, intesa la lezione, abbandonò il palazzo del Maestro e tornò a casa, sorridendo.
Come dico spesso: LEGE, LEGE, LEGE, RELEGE, ORA, LABORA ET INVENIES!
(per i non latinisti: leggi, leggi, leggi, rileggi, prega, lavora e (allora) troverai!)
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