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    November 21

    Pensieri ritrovati

    Bentornati sul mio sentiero, amici!
    Qualche volta mi capita di ritrovare tra le pagine spiegazzate dei miei diari alcuni fogli strappati da vecchi libri dimenticati.
    Oggi voglio offrirvene uno, ritrovato alla data di un mio compleanno di un po' di tempo fa; spero che risulti piacevole e profondo anche a voi quanto lo è stato per me.
     
     
    ...su di una vecchia strada di montagna un operaio picconava, imprecando e sudando, dal mattino alla sera per allargare la carreggiata . Scava e scava e scava un giorno si imbattè in una piccola creaturina vestita di verde che si lamentava perchè le pietre la schiacciavano. L'uomo ebbe pietà di quel piccolo sofferente e in un attimo spostò i sassi che l'imprigionavano. Come ricompensa il folletto dei boschi consegnò al compassionevole operaio un anello che esaudiva qualsiasi desiderio avesse espresso.
    Sorridendo, l'uomo tornò al suo duro lavoro per completare la giornata.
    La sera, rincasando nella sua misera dimora, accarezzò per un istante il piccolo gioiello pensando a quanto sarebbe stato bello avere una ricca casa con una moglie bella ed amorevole ad attenderlo...ed ecco che, per incanto, al posto della stamberga dove viveva si trovò in un grande palazzo dove una splendida donna lo attendeva sulla soglia.
    Felice egli entrò nella bella casa, preparandosi per trascorrere il resto della vita tra gli agi della ricchezza.
    Passarono i giorni e l'uomo, svegliandosi ogni mattina, guardava il sole e pensava: "Fossi il sole brillerei sul mondo e guarderei tutti dall'alto!!" ed in un istante eccolo trasformato nell'astro del giorno.
    Mentre brillava lieto sulla sua casa il sole s'accorse che c'era una zona che non riusciva ad illuminare perchè c'era una nuvola che lo oscurava. Pensò allora: "Fossi una nuvola avrei il Potere di oscurare addirittura il sole!!" ed il folleto dei boschi lo accontentò. Vagando sul mondo si accorse però che la nuvola non poteva decidere dove andare perchè era il vento a spostarla; chiese dunque di essere il vento e venne esaudito.
    Soffiava felice e spostava le nuvole, oscurava e donava luce a piacimento...ma per quanto soffiasse non riusciva a spostare la montagna, che immane si stagliava contro di lui.
    Divenne allora la montagna e credette di essere felice davvero perchè resisteva al vento che dominava le nuvole e la luce.
    Un giorno però sentì qualcosa che, piano, piano, gli rodeva i fianchi e si faceva strada lungo le sue pendici. Decise allora di esprimere l'ultimo desiderio ed esclamò: "Voglio essere ciò che ha il potere di rodere anche le montagne!" ed il folletto dei boschi lo trasformò in un operaio che doveva allargare le strade della montagna.
    L'uomo allora prese di nuovo il suo piccone e, sorridendo, continuò a lavorare felice.
     
     
     
    Forse il significato non sarà subito chiaro oppure potrà sembrarvi una amara ironia del destino...però forse la verità sta proprio nel sorriso stanco di un uomo che vive la sua vita, ne capisce il valore e ne accetta il senso.
    Bevete e siate lieti, amici!
    Dalla mia Elsinore, con le mie vecchie pagine in mano vi saluto!
                                                                        V.s.V
                                                                              D.D.doss
     
                 
                                                             
     
     
    September 02

    corsi e ricorsi storici

    Bentornati ai miei pensieri sparsi, beoni che non siete altro!
    Si ritorna alla normalità della vita e così come voi anche io ho tempo da perdere su queste pagine che chissà perchè scribacchio...
    Mi diverte e poi il dottore dice che mi fa bene scrivere...hehehehe!
    Bene bene bene viandanti spersi tra le mie righe...aspetto che vi palesiate con qualche nuova dall'estate!
    Dalla mia ritovata Elsinore vi saluto
                                    V.S.V
                                            D.D.doss
    June 02

    pensierino del criminologo

    Se scruti nell’abisso troppo a lungo, l’abisso scruterà in te.
     
     
    Perdonate la lunga assenza popolo, ma con il 52 k è davvero un trauma aggiornare i blog...pazienza!
    La frase lassù pare sia di un noto criminologo degli States, un profiler di Langley (mi pare si scriva così) che studiava il profilo dei più pericolosi serial killer d'America. Sempre esagerati questi yankee..
    Però un fondo di verità c'è.
    Se ci soffermiamo a guardare nel nostro intimo troppo a lungo perdiamo di vista molte cose...
    Come nella storia del Saggio:
    Un giovane voleva apprendere i segreti della vita e si recò al cospetto del Saggio della montagna, che viveva in un castello sui picchi più alti. Dopo un lungo e difficile cammino il ragazzo arrivò al palazzo tra le nuvole e i ghiacci, venne accolto e portato dal Maestro.
    Quando il giovane interrogò il vecchio questi sorrise e gli porse un cucchiaino pieno di olio e gli disse: "Prendi questo, fai il giro del mio palazzo e poi torna da me, ma non versare la goccia d'olio!".
    Il giovane, sorpreso dalla facilità dell'impresa, prese il cucchiaino e facendo molta attenzione cominciò a camminare, senza mai distogliere lo sguardo dal suo prezioso contenuto.
    Quando ebbe dunque compiuto il giro dell'intero palazzo si ripresentò al cospetto del Saggio che gli chiese: "Allora, hai visitato la mia casa? Hai visto i magnifici dipinti che adornano le mie pareti? Ti sono piaciute le piante del mio giardino? Hai ascoltato la musica del ruscello?".
    Il giovane rispose: "Venerabile maestro, non ho visto nulla di tutto ciò, perchè ero concentrato sulla goccia d'olio che mi hai consegnato!".
    "Vai, allora, figlio!", ribattè il Saggio, "vai e godi delle bellezze della mia casa!".
    Il giovane andò e stavolta si permise di ammirare lo splendore delle opere d'arte e si perdette nelle delizie della casa del Maestro.
    Anche stavolta, compiuto il suo giro, tornò ed il Saggio gli chiese subito: "Figlio, dov'è la gocciola d'olio che ti avevo consegnato?" , allora il ragazzo si accorse che, nell' ammirare tutto quello che lo circondava, aveva versato la goccia così, ancora una volta, il giovane si schermì e rispose: "Maestro la tua casa è così bella e le sue delizie tali e tante che ho perduto l'olio!".
    "Quando imparerai a godere delle delizie del mondo senza perdere d'occhio la tua goccia avrai trovato ciò che cerchi!".
    Così disse il Saggio della montagna al giovane che, intesa la lezione, abbandonò il palazzo del Maestro e tornò a casa, sorridendo.
     
    Come dico spesso: LEGE, LEGE, LEGE, RELEGE, ORA, LABORA ET INVENIES!
    (per i non latinisti: leggi, leggi, leggi, rileggi, prega, lavora e (allora) troverai!)
     
     
    April 27

    guardando nella borsa dei ricordi...

     
     
    Stasera ero malinconico.
    Tanto per cambiare, direte.
    Beh, forse è così.
    Sorrido amaro guardando questo monitor, ascoltando "questa è la mia vita" del Liga...
    Ho aperto la mia borsa piena di ricordi, oggi, e mi sono messo a giocherellare con quello che c'è dentro.
    Ci sono foto con sorrisi di amici scomparsi o semplicemente lontani, anche se abitano a pochi metri da te. Ci sono sottobicchieri di birre scolate in compagnia e mozziconi di solitari sigari spersi. Ci sono sassolini di chissà quali sentieri e biglietti di treni per non so dove. Ovviamente c'è anche qualche affilato pezzo della mia collezione...
    Cd consumati a forza di essere ascoltati e foglietti scarabocchiati si sommano in un caotico flusso di ricordi.
    Non sono tutte lacrime...
    Mamma mia come mi mancano certe piccole cose!
    Effettivamente ci vorrebbe tanto poco per ricominciare una vecchia vita.
    Le stesse persone di prima, gli stessi, immutabili posti, le solite trite e ritrite chiacchere vuote. Non fa per me.
    Come non fa per me frignarmi addosso come una comare.
    Su i calici popolo!! La vita è troppo breve per buttarla nella tristezza (citando un altro cantante che adesso non ricordo)!!
    Via, si ricomincia!
    Chiudo la mia vecchia borsa e la rimetto nell'armadio...
    I ricordi devono rimanere ricordi
                         altrimenti sono rimpianti...
     
    Un affettuoso saluto dal
                                              V.s.V.
                                                    D.D.doss
    April 21

    storiella da meditare

     
     

    Un pellegrino camminava lungo un sentiero che passava accanto ad una cava dove lavoravano tre tagliapietre.

    Il pellegrino chiese al primo: Cosa stai facendo?”, gli rispose quegliSto spaccando una pietra.

    Si rivolse allora al secondo manovale che gli rispose: Taglio pietre per sfamare la mia famiglia”.

    Quando interrogo il terzo tagliapietre questi non gli rispose subito.  

    Egli si fermo, guardo il pellegrino dritto negli occhi e gli disse: Io sto costruendo una cattedrale”.

     

    April 17

    diete inutili, cene pesanti e parole al vento.

     

     

    Sono stufo di fogli.

    Sono stufo di parole e versi e liriche senza cuore.

    Sono stanco.

    Il mio sipario è caduto, squarciato e sudicio.

    Nemmeno un ronzio.

    Solo il lento sfacelo delle pareti del mio cuore.

    Sai...certe volte penso sia crudele,

    un viale senza più lampioni,

    una fontana senz'acqua che si ricopre di melma verde e putrida.

    Vermi, mosche e bestie la visitano

    e da essa rubano anche ciò che resta.

    Non ho più nemmeno le parole...

    solo i singhiozzi di una canzone senza più note

    di una poesia senza  versi...

    di un cielo senza stelle o nuvole.

    Il sorriso m’è stato strappato…

    e con le tenaglie più dolci era stato suggellato.

    Anche il Suo quadro è stato coperto dal drappo del ricordo

    e la mia galleria si fa sempre più buia e vuota...

                                                 buia e vuota...come un cuore senza più amore!

     

    Così scrivevo quando ero pieno di belle parole a buon mercato.

    Ogni tanto ci ricasco, è più forte di me: mettere sulla carta quello che penso e dargli una, vaga, forma...tentare almeno.

    Mi accorgo, leggendo a destra e a manca, di quanto si abusi delle belle parole, del ritmo e delle immagini della poesia. Le parole a buon mercato, appunto.

    Mi arrabbio con me stesso perchè preferirei vivere certe emozioni e non solo scriverle.

    Mi arrabbio col mondo perchè O io sono circondato da poeti O, veramente, oggi tutti si sentono tali.

    Sarà che mi sono accorto che le belle parole sono fondamentalmente inutili, se le persone a cui le rivolgi non vogliono ascoltare.

    Sarà che sono invidioso di chi ha idee migliori delle mie.

    Sarà un sacco di cose ma, alla fine delle finite, quaggiù tutti si sentono poeti e si fa gran profusione di sfumature e enjambement e metafore.

    Finirò come Rimbaud, a commerciare schiavi in Africa?

    O come quei poeti che si sono uccisi d'arte (intendendo x arte il raggiungere l'estasi a colpi di sbronze)?

    Non lo so e non lo voglio sapere.

    Ragazzi, popol mio...

    Siamo pieni di dubbi e allo stesso tempo di certezze.

    Chiediamo consigli che non seguiremo e diamo suggerimenti in cui non crediamo.

    L'ironia è che non sappiamo nemmeno perchè lo facciamo.

    Lo facciamo e basta.

    Beh...beviamoci su!

    Quaggiù, nel perimetro (citando il Jim), sembra che si stia andando un po troppo in basso col morale...tanto vale scendere dal balcone e tornare a farsi due risate.

    Statemi bene...

    Sobrio ed appesantito da una cena scroccata,

    dalla mia silenziosa camera

                                             Vi saluto

                                                                        V.s.V.

                                                                         D.D.doss

    P.S.

    Queste righe, come tutte quelle del mio blog

    del resto,non sono rivolte a nessuno in particolare.

    Sono solo pensieri al vento che mi va di condividere.

    Se qualcuno, comunque, dovesse sentirsi chiamato

    in causa lo stesso, io sono disponibilissimo a dare

    tutti i chiarimenti del caso.

                                                         Prosit!

                                                                        D

     

     

     

     

     

    April 09

    pensiero dal balcone (speriamo di non cascare!)

    Buonasera popolo!
    Riprendo il mio nullafacente vaneggio e, se voi siete qui, deduco che vi incuriosisca...altrimenti avete sbagliato sito ma leggete pure e che buon pro vi faccia!
    Pensavo l'altro giorno ad una tecnica di analisi che ci spiegavano in Uni; si chiama "Tecnica della balconata". Estremamente banale ed efficace (come tutte le cose semplici) si tratta di immaginare la propria vita, o qualsiasi aspetto vi interessi, pensando di trovarsi su di una balconata...direte "e mò?" , abbiate pazienza e vi spiego.
    Immaginando di guardare dall'alto si ha una visuale più ampia, diversa, si vedono gli invitati alla festa più piccoli, ne vedi ogni movimento. Ti accorgi di chi parla di chi e come lo fa, di come ballano le coppie e di come ci si abbuffa al buffet...
    Perchè vi tedio con queste cazzebubbole? Perchè l'altro giorno sono salito sulla mia balconata e ho guardato...non vi dico il cincello (traduzione: il casino)!!!
    Gente a destra e a manca che chiama, sbraita, beve, entra ed esce in continuazione eccetera. Dite che è normale? D'altronde è una festa, un minimo di confusione ci vuole...
    Però dirvi che mi ha lasciato tranquillo serebbe mentire.
    Non sono certo un amante delle feste relax (chi ha avuto esperienza può confermare) ma la caoticità non mi è mai piaciuta.
    Non voglio dire che è il momento di cacciare via qualcuno...però di mettere un poco d'ordine sì!
    Non preoccupatevi, popolo mio, non mi vestirò da buttafuori e non incomincerò a girare gettando occhiatacce...e non chiuderò nemmeno le spine della birra!
    Qualche idea mi verrà in mente...
    Per qualsiasi suggerimento giratevi in alto e fate un gesto (niente corna o medi alzati!), sarò sul balcone a pensare...
    Vi offro una grande poesia:

     

     

    Rendimi libero,

    come sono liberi gli uccelli

    della foresta, i viandanti

    dei sentieri invisibili.

     

    Rendimi libero,

    come sono liberi il diluvio

    di pioggia e la tempesta

    che scuote le sue sbarre e corre

    verso la sua fine sconosciuta.

     

    Rendimi libero,

    com’è libero il fuoco della

    selva

    come il tuono che ride fragoroso

    e scaglia la sua sfida alle tenebre

                                  

                                                          W. Goethe

     

    Alla vostra salute, miei danzanti convitati!
    Meditabondo sulla balconata
                                                           V.s.V
                                                                      D.D.doss
     
    March 23

    Buona Pasqua a tutti!

    Bene, popolo mio...
    UNA BUONA SANTA PASQUA A TUTTI!!
     
     
    Saluti ed auguri dal vostro affezionatissimo
                                                             D.D.doss
     
    March 11

    Nuova voglia di viaggio...

    Chi mi conosce sa quanto io adori viaggiare.
    Quando dico viaggiare non parlo dell'oretta che mi separa da Brescia, è chiaro, ma parlo dei viaggi lunghi, interminabili (in macchina, a piedi, in aereo, in bici) quelli che ti mettono di fronte alla fatica, alla stanchezza ed all'avversario che più spesso ti accorgi di evitare: te stesso.
    Quei viaggi che si sognano con amici fidati, bevute memorabili e paesaggi da favola. Quei viaggi che oggi è così raro fare.
    Certo, che ci vuole a prendere l'auto, deviare verso l'orizzonte e tirare in là fin che ce n'è? Pochissimo...oppure tantissimo.
    Dipende da noi, dalla vita che ci siamo scelti, dal destino che ci ha guidati.
    Spesso è la strada a scegliere noi e non noi a scegliere la strada.
    Strada che a volte ti porta lontanissimo e che a volte si ripiega in te.
    Vi direte: ecco l'ennesima tiritera "filosofico-poetica" senza capo nè coda.
    Come sempre potreste aver ragione, ma se avete pazienza posso provare a spigarmi...
    Vi stupite se vi confesso che scrivo queste righe dopo aver visto: "I Diari della motocicletta" ?  -->(Per chi non sapesse di cosa parla: è, in breve, la narrazione del viaggio compiuto da Ernesto Guevara, il futuro "Che", con l'amico fidato attraverso il continente Sudamericano)<--.
    Forse ora l'arcano si svela...
    Il grande viaggio, l'amicizia indissolubile, la ricerca...tutte cose a buon mercato che piacerebbero a chiunque, compreso un ubriacone come me.
    Perdonatemi se sembro scontato, ma partirei immediattamente!
    Trovare il tempo, il luogo, la compagnia ideale....e poi la strada!
    Chissà, forse potrei finire col trovarmi a sbevazzare indegnamente in una bettola a pochi Km da casa, ma perchè porre limiti alla Divina Provvidenza?
    Stasera bevo al Viaggio, amici miei!
    Bevo alla strada, all'orizzonte, a tutti coloro che ho incontrato e ancora devo incontrare lungo il cammino.
                      "Sento un germoglio d'avventura dentro di me...
                       lasciamolo crescere,
                                                      chissà dove arriverà?"
    A presto
                 Vostro sempervoster
                                                  D.D.doss
     
     
     
    March 06

    A Cavallo (non d'un barile!)

    Bevo all'equitazione ed alle amazzoni, popolo!
    Mi diletto di cavalli (ma non di cavallerizze purtroppo...)!
    Ho passato delle belle giornate a cavallo e, come testimonia la mia fotina di msn,mi sta prendendo fxfxfx la mania del cowboy..
    Ulteriore testimonianza che regredisco invece di avanzare, visto che di solito è una tipica fissa da bambini...ma chi se ne frega!!!
    Vooorrrà diiire che comìncerrò a parrrlàre come un vèèèèchio cercatore d'oro ubriaacccmmmm....
    Non mi si addice, neh?
    Vabbè, sarà...
    Mi mancano gli spazi aperti, le montagne e i ruscelli...(anche poeta...).
    Per fortuna che all'Uni mi tocca di stare attento (non necessariamente sobrio) altrimenti mi perderei via come un bimbo dietro un aquilone...
    Vi lascio, adesso, che sono stanchino...
    Bevo il bicchierino della staffa alla vostra, ragà...
    Un brindisi dal
                           Vostro sempervoster
                                                           D.D.doss
     
    February 28

    Alle nuove amicizie

    Bevo alle nuove amicizie popolo mio!
    Perdonate la lunga assenza ma l'universitè, l'amicalitè, ecxeterà non mi permettono di cazzebubbolare granchè...
    Comunque sia, con nuovi e vecchi  amici che si ritrovano sulla strada, anche i cammini più ardui si rivelano più leggeri e i paesaggi sono davvero magnifici...
    Chi vuol comprendere comprenda...
    E' un sollievo sapere di avere vicino nuove persone di cui fidarsi e che anche i vecchi amici non vogliono abbandonarti...ci si sente meno soli...
    Brindo a chi ci cammina al fianco, popolo mio!
    Brindo agli amici, le amiche e alla birretta che ci aiuta a folleggiare e raggiungere l'estasi (ammetteremo un giorno i nostri problemucci con l'alcool...ma non ancora, non ancora!).
    Siate lieti amici...
                              dagli spalti d'Elsinore
                              aspettando la primavera del cuore
                                                                Vostro sempervoster
                                                                                                 D.D.doss
     
     
     
     
    January 29

    fantasmi e ricordi...(bevo decisamente troppo!)

    Salute popolo!!!
    Cercavo di concentrarmi sull'imminente
    esaminanza che m'attende
    quando mi son detto
    "Oibò! vediam che dice la gente"
     
    Anche  poeta...
                           probabilmente non ho davvero nulla da fare, direte voi, e probabilmente avete ragione da vendere!
    Gli è che in questo periodo sento voci continue di persone amiche e, si sa, quelle sono difficili da ignorare a lungo...
    Cosa mi raccontano queste vocine? E' presto detto; mi parlano di bei tempi andati, di sbornie montane e di risate campestri...mi parlano di commedie e tragedie e drammi e farse e...dei Blues Brothers...
    Niente di pericoloso per la mia, già labile, stabilità mentale, ma abbastanza serio da rimettermi in discussione un altra volta...
    Beh...si vedrà anche questa!
    Passando ad argomenti più lieti voglio lasciare un ricordo (che dubito verrà letto dagli interessati ma tant'è e a me basta) ai 4 allegri ragazzi storti con i quali ho passato una stupenda giornata milanese!
    Ragazzi che meraviglia; c'era tutto: amici, birra, una bella città e l'anonimato metropolitano! Che altro serve per essere felici? (maschi che leggete risparmiamoci la risposta classica...)
    Bene...dopo avervi scartavetrato la pazienza ora, come al solito, vi lascio che avrete di meglio da fare che leggere le mie arzigogolate stramberie...
    Bevo alla nostra, popolo!
    A Milano, al domani ed ai prossimi 1000 anni (tipo trilogy)...
                                                                  Vostro sempervoster
                                                                                                D.D.doss
    January 23

    pensiero del periodo d'esame

    Salve popolo!
    Pensiero breve, che ruba il tempo all'esame di psicologia (non ne sono io il soggetto, non cantate vittoria! A me non mi rinchiudono mica!!Animoticon)
    Comunque sia, periodaccio per mia
    parafrasando Camilleri...
    Non mi sento bene con me medesimo me.
    E' evidente che arriva per tutti un momento simile...ma cavolo LA CHIAMANO CRISI ADOLESCENZIALE!!!
    Beh...buon segno! Vuol dire che sono bischero dentro, alla faccia della calvizie incipiente!!! (a proposito...ci sono ricascati, età stimata ora 28)
    E' in momenti come questi che ci si attacca volentieri alla bottiglia, o agli amici.
    Speriamo in bene...
    comunque basta con i piagnistei, che non mi si addicono!!!
    Berrocci sù e mi passerà...
    State bene popolo mio!
     
    dalla scrivania piena di "sudate carte" vi saluta il
                                                                       Vostro sempervoster
                                                                                               D.D.doss
    January 10

    Primo Pensiero del Nuovo Anno

    Brindo al nuovo anno, popolo!
    Perdonerete il ritardo ma smaltisco la sbornia con calma...assaporo il mal di cranio e mi lamento delle mie finanze...che bischero!
    Oltre agli auguri di rito che vi porgo con sconcertante ritardo, ma che tuttavia vi porgo, cosa posso raccontarvi di nuovo di questo mio cammino?
    Mi sono goduto la neve, popol mio, mi sono ubriacato indegnamente ed ho cantato canzoni da osteria a squarciagola.
    Ringraziando il Cielo almeno non piove...per il resto è periodo d'esame e, si sa, si scontano le lunghe baldorie e gli aperitivi con studiate e smaronamenti vari...che d'altronde non mi impediscono di fracassarvi le gengive con le mie birrette virtuali e i miei adorati pensieri sparsi!
    Non ho altro, per ora, miei cari!
    State in gamba e godetevi il vostro aperitivo con calma...
    Levo il calice al Vostro Nuovo Anno!!
    Con la speranza di ritrovarvi tutti in salute e convenientemente stoppi
    un saluto dal vostro
                                      Sempervoster
                                                         D.D.doss 
    December 11

    Primo pensiero della nebbiolina

    Bevo alla nebbia, popolo!
    In queste giornate che profumano di camini,di nuvole grigiastre come il mantello di un viandante, mi accorgo di come è bella la nostra esperienza...la vita insomma!
    Perdonate se scrivo strano e se le mie parole non sono sempre facili...ma a pensieri contorti servono parole contorte! D'altronde è agli amici che mi rivolgo...ai folli che investono il loro tempo prezioso dietro alle fole di un vagabondo, le persone che mi sono più care...e chi mi conosce è avvezzo alla mia favella d'antan (per i non appassionati di camilleri e della letteratura francese: "d'antan" = d'un tempo)!!!
    Cosa dire di più oggi? Non saprei...
    Accontentiamoci della compagnia e del piacere che traiamo dallo stare assieme...
    Bussiamo alle porte altrui, sperando che ci aprano o che la porta possa essere sfondata senza romperci le corna!
    Pensieri sparsi al vento d'inverno, amici!
    Pensieri da fare vostri o da replicarmi, al piacere...
    Dagli spalti di una nebbiosa Elsinore, vostro novello Amleto vi saluta il
                                                                         Vostro sempervoster
                                                                                                            D.D.doss
     
     
    November 27

    spezziamo i calici

    Spezziamo i calici ed alziamoci...amici.
    Qualche cosa s'è rotto. Infranto. Perduto.
    Qualcosa che, nella mia mente malata, non avrebbe potuto rompersi e nemmeno essere messa in discussione.
    Qualcosa che mi aveva dato il coraggio di rialzarmi ogni volta che ero a terra...e che ora getta badili di sterco sulla mia anima spossata.
    Fuor di metafora: mi sento tradito.
    Tradito dagli stessi "amici" che hanno brindato a me e CON ME.
    Tradito da chi non avrei voluto deludere mai, ma che evidentemente ha deciso di ripagarmi con una moneta molto pesante per tutto quello che ho fatto.
    Tradito ed umiliato da coloro che si sono sentiti offesi da qualcosa che non ho detto, non ho pensato.
    Scacciato da chi mi aveva raccolto randagio sulle strade della mia stessa vita.
    Accusato, giudicato e condannato...senza appello.
    Come si può giudicare un amico?
    Come si può parlare, ridere, scherzare, brindare, con qualcuno che ti stai preparando a pugnalare alle spalle?
    Guardarti negli occhi, chiamarti amico ed intanto disprezzarti.
    Non intendo mettere in piazza le vicende che mi affliggono, viandanti che leggerete.
    Chi mi è stato vicino sa di cosa sto raccontando.
    Non desidero fare nomi, rimembrare circostanze...
    Voglio proseguire il mio cammino con le persone che hanno deciso di starmi accanto, senza rimpianti.
    Voglio che chi mi ha tradito sappia che lo compiango, lo attendo e lo perdono.
    Voglio essere molto chiaro. Coloro che non mi desiderano, mi ritengono un borioso magniloquente stronzo o altro, non hanno che da farsi avanti e chiarirsi. Li attendo.
    Ho ancora gli occhi velati di pianto.
    La gola riarsa dalle grida.
    La mente sgombra.
     
    Non posso fermarmi, amici. Non posso, non voglio.
    Andrò avanti sul sentiero che mi è stato tracciato davanti e continuerò a marciare.
    Accoglierò chiunque desideri condividere con me la fatica del cammino; non gli negherò un sorso di birra ed il calore del fuoco.
    Quando ci guarderemo indietro, dall'alto della cima, vedremo tutto quello che è stato percorso...e desidero non avere rimpianti.
    Stasera non si beve...anzi no! Stasera brindo a chi ha deciso di starmi vicino, che non mi ha sputato in faccia. Bevo alla tua salute, amico mio, e ti dedico un verso, nientemeno, di Shakespeare:
     
    "Noi pochi,
    fortunati pochi,
    noi, banda di fratelli!"
     
    Bella, vero?
    E' tratta dal "Re Lear"...che parla di un Re tradito ed esiliato.
     
    Buon cammino a tutti.
                                                                           Vostro sempervoster
                                                                                                            D.D.doss
     
    November 09

    Pensiero tranquillo dello scampato pericolo!!!!

    Bevo alla vita popolo!
    Come ho già avuto modo di tediare il mio prossimo con le mie disavventure tedierò anche voi, amici, con il racconto della mia disgrazia.
    Ordunque, scenario: la strada che da Verolanuova porta a Quinzano.
    Tempo: le 4:30 della mattina di Domenica 4 Novembre.
    Antefatto: un mio vecchio amico, che abita ad Idro, mi ha invitato a partecipare alla sua festa di compleanno alla discoteca "Casa de Sica" (che chi sa cos'è, sa dov'è, per chi non sa, vicino a Brescia).
    Mi ero divertito un bel pò alla festa, tra amici ed amiche e, caso più unico che raro, SENZA UN SOLO BOCCALE DI BIRRA!!!. Ero dunque sobrissimo, sia a termini di legge che fisici. GIURO NON E' UNA BALLA!
    Comunque, fatte che si furono le 3:45 me ne sono andato (un po' per l'ora un po' per la prospettiva del viaggio). Il viaggio è andato benissimo, ho addirittura scoperto la strada più rapida per raggiungere la discoteca dalla città, fino a praticamente 10 km da casa.
    Rilassato ero rilassato, praticamente a casa mia, quando ad un tratto ho sentito un tonfo e la macchina ha sbandato leggermente verso sinistra. Vi lascio immaginare lo spavento...
    Vi dirò di più, lo spavento è stato tale che d'istinto ho dato una sterzata violenta ma, visto che già ero spostato verso il mezzo alla carreggiata per via della nebbia, al posto di restare in strada sono finito contro ad un cartello (Bennet di merda!!!!) e sono uscito di strada finendo sul terrapieno di un campo e poi  scivolando giù nel campo stesso...brivido!!!
    E' evidente che Lassù qualcuno ha deciso di essere benevolo nei miei confronti e non ha fatto cappottare la macchina così che, non essendosi spenta ho potuto rimettermi sulla strada ed arrivare a casa.
    Passando per la piazza del mio paese ho incrociato due amici che mi hanno aiutato a calmarmi un poco e poi, una volta al sicuro a casa, ho potuto calmarmi del tutto raccontando il fatto a mia sorella...
    Beh, adesso il mio carrozziere è felice, i miei un po' meno per via del conto da pagare (al quale contribuirò con i miei risicati mezzi) ed io sono appiedato...beh, pur sempre vivo!!!
    Forse non avevano ancora in serbo abbastanza birra, Lassù, per le mie esigenze...chissà!
    Comunque ringrazio gli amici che mi sono stati vicino (in particolare  il Valka che che mi ha accompagnato subito a recuperare la targa anteriore che avevo perduto!!) e voi per la pazienza di essere arrivati fino in fondo a questo ricordo...
     
    Brindo al mio carrozziere (che faccia un buon lavoro, il disgrezieto!)
     
                                                               Vostro sempervoster
                                                                                             D.D.doss 
    October 24

    Pensiero della giornata uggiosa

    Bevo alla pioggia popolo mio!
     
    Primo giorno d'autunno...
    L'aria è umida e fredda, la pioggia batte sui nostri tetti e noi ce ne stiamo al calduccio.
    Che pensieri mi sorgono guardando l'uggioso orizzonte della pianura?
    Ora come ora riesco solo a pensare al mio caminetto scoppiettante e al fatto che tra solo mezz'ora mi tocca partire per Calvisà...la prospettiva di correre e sguazzare nel fango freddo non mi attira nemmeno un po' ma tant'è e quindi...si applichi la legge del Menga...
    Vi regalo una bella poesia oggi; è del poeta turco Nazim Hikmet.
     
     
     
    Il più bello dei mari
     
    Il più bello dei mari
    è quello che non navigammo
     
    Il più bello dei nostri figli
    non è ancora cresciuto
     
    I più belli dei nostri giorni
    non li abbiamo ancora vissuti
     
    E quello
    che volevo dirti di più bello
    non te l'ho ancora detto.
     
     
     
     
     
    Spero che gradiate come ho gradito io...
    Buon cammino a tutti voi, ancora una volta...
    Dal suo mare e la sua montagna più bella,
                                                                      Vostro sempervoster
                                                                                                        D.D.doss
     
     
     
    October 16

    Pensiero per un Fratello che se ne è andato.

    Calici vuoti popolo.
    Non beviamo più.
    Oggi il nostro cuore ha da dolersi, e molto.
    L'amico Francesco Consoli ci ha prematuramente lasciato. Il suo grande cuore ha smesso di battere oggi.
    So che a molti voi il suo nome non dirà gran che, ma Lui era, anzi è e sarà sempre un mio compagno di squadra, un Fratello.
    Era forte, Cecco, era forte ma la malattia è stata più forte. Ha lottato per 3 anni senza arrendersi un attimo. Ha affrontato la malattia, un tumore che gli aveva portato via tutto dalla vita, con la forza e la determinazione con cui ha sconfitto tutti i suoi avversari.
    Ha voluto lasciare questa vita con la maglia della squadra indosso. Quella maglia numero 11 per la quale ha dato tutto, in quasi 13 anni di rugby. Quella maglia con cui ha voluto essere seppellito e con cui lo onoreremo sempre.
    Corre nei campi del cielo ora, con i campioni che lo hanno preceduto.
    Corre libero, ora, come non ha potuto fare per troppo tempo.
    Aspettaci Cecco, guardaci dall'alto dei Cieli e tienici un posto nel Paradiso dei rugbysti, tra birra, musica e risate.
    E a noi, quaggiù tristi a piangerti, la consolazione che un giorno ci rivedremo, nel III Tempo senza fine ed il nostro ultimo Menelik.
    PER CECCO!
    Menelik! Zel!
    Menelik Menelik! Zel, Zel!
    Menelik Menelik Menelik! Zel, Zel, Zel!
                                                                             Vostro sempervoster D.D.doss

    Pensiero del gufo alla finestra

    In alto i calici popolo!
    Capita a volte che io mi intrufoli come un gufo nelle vite altrui.
    Troppo strano per essere ignorato ma troppo...estraneo...per essere fatto entrare.
    Come ho ripetuto tante volte a tante persone diverse: mi ritrovo sul margine delle vicende, e osservo.
    Di rado comprendo davvero.
    Può essere che io sia così presuntuoso da non ammettere nemmeno a me stesso di non avere lo stesso valore per tutti...ripeto, può essere.
    Ma purtroppo, parafrasando chi sa chi e perchè, ho la testa troooppo dura per aprire le mie ali ed andarmene dai vostri davanzali...
    Devo comprendere. Questo è il dramma della mia vita.
    Comprendere perchè le persone a me più care avvelenano il loro stesso calice con stille di dolore, che in un attimo potrebbero dissolversi, al solo volerlo davvero.
    Comprendere perchè alcune persone amino ritornare su sentieri bui, freddi, lastricati di belle parole e pensieri insipidi.
    Comprendere come si possa desiderare di sminuirsi, diluirsi fino a perdere sapore e colore.
    La malattia mortale...
    Vedo amori che finiscono, vedo lacrime, odo i gemiti sommessi salire da sotto il cuscino in cui si è cercato di soffocarli...e la domanda è sempre quella...
    PERCHE'?
    Capita che lasci qualche piuma a segno del mio passaggio...ma forse il vento le porte via, oppure vengono gettate fuori dal balcone.
    Chissà...forse quel gufo, la fuori, canta per me stasera...
    Brindo a chi lacrima in silenzio, popolo mio!
    Dal limitare delle vostre luci, nel silenzioso crepuscolo
                                                                        Vostro sempervoster
                                                                                               D.D.doss
    P.S.
    Solo per la mia adorata discepola
    Non pensare che io mi sia rimangiato
    le mie stesse parole...
    Non è il tuo balcone che ho visitato!
    Inoltre tu mi lasci entrare...
                         il tuo Magister